Chiara Poli – Psicomotricista

chiara poli psicomotricista educatrice

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Ciao sono Chiara, sono un’educatrice e una psicomotricista iscritta all’ANUPI

Dopo anni di esperienza come educatrice e insegnante nelle scuole dell’infanzia ho deciso di dedicarmi interamente alla psicomotricità perché credo che il corpo, il movimento e la relazione siano strumenti preziosi per conoscere sé stessi, esprimere emozioni e sviluppare le proprie potenzialità. 

Per me la psicomotricità non significa insegnare movimenti corretti o raggiungere prestazioni. Significa creare contesti in cui ogni bambino possa sentirsi accolto, riconosciuto e libero di esprimere il proprio mondo interiore perché “il vero obiettivo della psicomotricità non è un movimento, ma l’EMOZIONE implicata dal movimento. Il corpo allora è visto come un ‘linguaggio’ che esprime ciò che il bambino ha dentro di sé.” (G. Nicolodi)

Osservare un bambino mentre gioca significa entrare in contatto con il suo modo di stare nel mondo, con le sue emozioni, i suoi desideri, le sue paure e le sue risorse. Attraverso una presenza attenta e rispettosa accompagno i bambini nella scoperta delle proprie possibilità, sostenendo la fiducia in sé stessi e il piacere di crescere.

Prima delle parole arrivano i gesti, gli sguardi, il movimento, il gioco e le emozioni. La psicomotricità parte proprio da qui: dall’idea che corpo, mente ed emozioni siano profondamente connessi e che ogni esperienza vissuta attraverso il movimento contribuisca alla costruzione della persona. 

Attraverso il gioco spontaneo e l’esplorazione, il bambino sviluppa competenze motorie, relazionali, emotive e cognitive, imparando a conoscere sé stesso e gli altri in modo naturale e autentico. È nell’incontro con l’altro che il bambino costruisce la propria sicurezza interna, la fiducia e il senso di sé. 

Ogni persona ha tempi, bisogni e modalità uniche di crescita che meritano di essere accolte e valorizzate.

Attraverso percorsi educativi e psicomotori accompagno bambini, ragazzi e famiglie nella costruzione di maggiore consapevolezza, autonomia e benessere, creando contesti in cui sentirsi accolti, ascoltati e liberi di esprimersi.